energia dal mareIn alcune zone del mondo, le maree raggiungono una variazione dell’altezza verticale di anche 20 metri, questi ampi spostamenti possono venire sfruttati per produrre energia durante la varie fasi del calo e dell’aumento dell’altezza dell’acqua e il conseguente azionamento di turbine per la trasformazione in energia elettrica.

Attualmente esistono alcuni impianti che sfruttano le maree per la produzione di energia ed esattamente in Bretagna a Saint-Malo, qui infatti la marea raggiunge un dislivello di 13,5 m per una portata di 18.000 metri cubi di acqua al secondo, la produzione di questa centrale fa fronte al 3% del fabbisogno elettrico della Bretagna.

Se ci riflettiamo, quella del mare può senz’altro essere una delle fonti migliori per trasformare una forza naturale in energia, gli oceani ricoprono i 4/5 della superficie terrestre e se c’è una cosa davvero abbondante nel pianeta è proprio il mare con le sue onde.

Per lo sfruttamento di questa importante fonte di energia, ci sono da risolvere alcuni problemi legati agli sfasamenti dei cicli delle maree, anche se abbastanza prevedibili, con i momenti di maggiore fabbisogno di energia per non trovarsi senza energia proprio nei momenti di maggiore necessità, ma la tecnologia fa passi da gigante e i tecnici stanno lavorando continuamente per sperimentare e migliorare questo importante sbocco.